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Il protagonista di questo thriller potente e ambizioso si chiama Francesco Salvi, come l’autore, e come l’autore è architetto e attore televisivo. Ha però una caratteristica singolare: a causa della sindrome di cui soffre, è capace, in particolari circostanze, di percepire il Male imprigionato negli edifici. In una chiesa moldava, durante le riprese di un film, il Francesco Salvi personaggio letterario riconosce le tracce di un fosco delitto compiuto molti anni prima, e cerca di portare alla luce la verità. Ma non è l’unico a saperne qualcosa di troppo... Il primo thriller di Salvi gioca abilmente su due piani: la ricostruzione autobiografica dell’ambiente del cinema e dello spettacolo e la pura invenzione romanzesca, che alla fine prenderà il sopravvento. Dalle pagine di questa storia emerge così un nuovo aspetto della sfrenata creatività del suo autore, capace di appassionarci con la forza della trama e insieme di interpretare lo Zeitgeist, ovvero lo "spirito del tempo".
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